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Questo articolo apparteneva al vecchio blog (blog.danilopetrozzi.it), per cui le informazioni potrebbero non essere più aggiornate ed attendibili.

Studiamo l’HTML5 – I link

Per chi si occupa di SEO, questa è probabilmente una delle sezioni più interessanti. Il consorzio W3C è l’organismo più importante per la definizione degli standard: ciò che dice non è legge, ma quasi.

I link, per quanto se ne dica, sono uno degli elementi più importanti in ambito SEO.

Cos’è un link?

Il link è un costrutto concettuale creato da “a”, “area” o “link”, che connette due risorse.

Le due tipologie

Ci sono “link a risorse esterne” che generalmente incrementano le risorse del documento (es. i vari <link rel=”stylesheet” per caricare i .CSS esterni), oppure “hyperlinks“, ossia collegamenti verso altre risorse messe a disposizione dell’utente.

Gli attributi più importanti

  • L’attributo href=”” è colui che genera la connessione, in quanto stabilisce l’URI di destinazione della stessa. In mancanza di un href=”” è certo che non si tratti di un “hyperlink”.
  • L’attributo target=”” permette di stabilire il contesto nel quale il collegamento debba essere interpretato. (qui la lista delle keyword ammesse). Permette di stabilire se una risorsa debba essere aperta in una nuova finestra, nella parent, in se stesso (_self) e così via.
  • rel=”” è l’attributo che regola la tipologia di link da creare. È possibile specificare una o più keyword (qui la lista) che ne alterano il comportamento. Di default, rel=”” è vuoto. Più in basso, analizzeremo tutti i rel=”” uno per uno.
  • Attraverso hreflang=”” è possibile indicare la lingua del documento linkato tramite l’href=””. Lo standard usato in questo attributo è il BCP47 (qui la lunghissima documentazione). L’utilizzo dell’hreflang=”” è espressamente consigliato da Google per le creazione di siti multilingua.
  • L’attributo type=”” può includere il MIME Type della risorsa (qui i tipi ammessi)

Le varie tipologie di link

Il “tipo” di link può essere indicato tramite l’attributo rel=””. Questo componente accetta una lista di keyword separate dallo spazio. rel=”” è case INsensitive e non considera l’ordine dei termini, per cui le seguenti righe sono identiche:

Ogni parametro inserito nell’attributo rel=”” conferisce al link determinate caratteristiche. È possibile inserire più di un parametro nel caso in cui sia utile farlo.

Analizziamo uno per uno tutti i parametri che è possibile usare nel rel=””:

rel=”alternate”

Il suo significato varia in relazione al contesto in cui viene utilizzato.

  • Se viene utilizzato insieme alla keyword “stylesheet”, per esempio, l’href=”” di quel <link> verrà intrepretato come una risorsa da aggiungere al documento (come spesso accade, parliamo di .CSS esterni)
  • Se l’alternate è associato a un type=”application/atom+xml” o type=”application/rss+xml” allora il rispettivo href=”” deve puntare a un feed, che viene interpretato da browser e dispositivi come tale.
  • Altrimenti, l’alternatve viene interpretato, appunto, come un’alternativa al documento (un modo alternativo di rappresentarlo). Se associato a hreflang=”” rappresenta, appunto, le traduzioni del documenti. Insieme a type=””, altri MIME Type con cui il documento viene espresso.

rel=”author”

L’author è stato un parametro molto utilizzato in ambito SEO, sopratutto quando era utilizzato da Google per l’implementazione dell’authorship. Nonostante questa feature sia stata abbandonata, author è comunque un parametro importante.

Può indicare, tramite href, riferimento dell’autore di un articolo, sezione o pagina. Nel caso in cui l’autore sia relativo all’intero documento, si può usare <link rel=”author”> al posto di <a rel=”author”>.

L’href=”” di un link “author” può indicare anche l’indirizzo email dell’autore, con il costrutto href=”mailto:xxx@xxx.it”

rel=”bookmark”

Permette di indicare l’URL definitivo (permalink) di una determinata risorsa.

rel=”help”

Attraverso l’href=”” è possibile linkare una risorsa che include istruzioni o documentazione relativa al documento di provenienza.

rel=”icon”

L’href=”” deve puntare a una immagine (icona) che rappresenta il documento in esame. Se vengono inserite più “icon”, sarà compito del dispositivo/browser scegliere la più pertinente, in base a altri parametri come type, media e sizes.

rel=”license”

Il documento di destinazione fornisce informazioni riguardo le policy e il copyright che vige sulla pagina.

(rel=”copyright” è un sinonimo di rel=”license”)

rel=”nofollow”

Si utilizza quando ci si vuole “dissociare” dal documento di destinazione. In ambito SEO, permette oltretutto di evitare che il link venga considerato all’interno degli algoritmi dei motori di ricerca.

John Mueller in persona, in questo hangout, in riferimento ai link con nofollow ha esplicitamente detto: “We don’t use them for our search algorithm.” (minuto 30:12)

rel=”noreferrer”

Indica ai browser/user-agent la volontà di voler oscurare il referrer.

rel=”prefetch”

Permette di precaricare in anticipo la risorsa contenuta nell’href=”” per migliorare le performance.

rel=”search”

Permette di indicare il documento nel quale poter svolgere delle ricerche o funzioni simili.

rel=”stylesheet”

Permette di includere .CSS esterni all’interno del documento

rel=”tag”

L’href=”” fa riferimento a un tag di argomento inerente alla pagina

rel=”next” e rel=”prev”

Ho parlato approfonditamente di questi due tag, sopratutto sotto il profilo SEO, in questo articolo. next e prev sono gli unici parametri sequenziali, dato che originano una sequenza logica di documenti.

Il loro scopo primario è quello di indicare documenti precedenti e successivi rispetto all’attuale, all’interno della rispettiva serie logica.

Gli altri parametri

Esistono numerosi altri parametri utilizzabili nel rel=”” che non sono indicati nella documentazione W3C ma che sono ufficialmente accettati.

La lista completa si trova in questa tabella, che contiene tutte le keyword e la relativa documentazione.

Danilo petrozzi

Ciao! Io sono Danilo Petrozzi, il fondatore di Eternal Curiosity. Oltre a essere un senior SEO Specialist e un Web Developer, è dall'età di 9 anni che mi appassiono a qualsiasi cosa ruoti intorno al web e all'informatica in generale.

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