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Strategie SEO

Chi scopre per la prima volta la SEO (dall’inglese Search Engine Optimization, l’ottimizzazione per i motori di ricerca) è tempestato di dubbi e quesiti del tipo:

  • Quali sono le migliori strategie SEO?
  • Esistono tecniche SEO in grado di portare benefici duraturi?
  • Quali sono i migliori metodi per fare SEO nel 2013?

Su internet ci sono poche risorse per documentarsi in modo approfondito. Se escludiamo i soliti blog SEO/Marketing (SearchEngineLand, SEOMoz, ecc) non c’è modo di trovare documentazione aggiornata e attendibile in questo settore.

A differenza di altre professioni, come da esempio quella del Web Developer, il consulente SEO non ha risorse ufficiali a cui affidarsi: non c’è un vero e proprio manuale SEO in grado di fornire tutte le informazioni tecniche indispensabili.

Un Web Developer, invece, se ha dei dubbi riguardo un particolare costrutto, una funzione, la sintassi di un determinato linguaggio, ecc, può affidarsi alla documentazione ufficiale ad esempio di PHP e può accedere a centinaia di risorse che spiegano in modo chiaro e esaustivo come risolvere problemi in PHP, come deve essere scritta una determinata funzione, come si scrive un ciclo iterativo ecc.

Nel caso del developing, dato un numero determinato di variabili e dato un obiettivo da raggiungere, il developer deve “solo” costruire un codice che risolva il problema nel modo più rapido, efficace e efficiente possibile.

La SEO non funziona così: Google, e gli altri motori di ricerca, rilasciano delle generiche linee guida che forniscono un quadro molto generico riguardo cosa piace e cosa non piace agli stessi motori.

Nessuno conosce la formula segreta per posizionarsi nei motori di ricerca: se c’è un algoritmo matematico, evidentemente, è possibile stabilire in modo esatto e particolareggiato l’incidenza delle singole variabili e la loro influenza sul risultato, in modo da determinare rapidamente il modo migliore di fare SEO. Il problema è che l’algoritmo è segreto.

I migliori SEO, quindi, si basano sopratutto sulla propria esperienza e sui risultati concreti ottenuti nelle SERP: questo è l’unico modo per sperimentare e testare le migliori tecniche SEO.

Le tecniche SEO più famose

Proviamo ad analizzare alcune delle tecniche di ottimizzazione SEO più famose, conosciute e discusse, fino a individuare possibili idee/metodi per il futuro.

Strategie SEO di base (evergreen)

Con evergreen, voglio intendere quelle metodologie SEO e SEM che sono definite dalla comunità come “sempre verdi”, ossia sempre valide e efficaci.

Meta Tag

La strategia SEO/SEM di base più utile e efficace è la gestione dei Meta Tag.

E’ ormai assodata l’importanza vitale del tag title e del description nel posizionamento organico. Altri meta (o sintassi che viene inserita generalmente in head) possono essere utilizzati efficacemente come il canonical, per ridurre l’indicizzazione di contenuto duplicato, gli Open Graph (i cosidetti meta sociali), il favicon, author e publisher (se in head, deve essere usato il costrutto link rel=””).

Keyword e contenuto

Il contenuto è il re. Questa è una delle frasi più ripetute e più dibattute nella SEO sfera italiana e internazionale.

Tutti concordano sul fatto che una pagina, per posizionare bene, deve necessariamente avere una minima quantità di contenuto, sopratutto nei mercati saturi e ultracompetitivi.

Un contenuto lungo, ricco di keyword (anche variate), media, ecc, ha sicuramente un impatto maggiore lato SEO (e anche dal punto di vista delle conversioni e delle impressions totali).

Architettura e struttura del sito

Un’aspetto di base, sempre più trascurato, è quello relativo all’alberatura del sito. Scegliere e progettare in modo intelligente la collocazione dei menu e la quantità di link in essi presenti è un importantissimo veicolo sia per il rank generale, sia per la capacità di indicizzazione dei crawler (sopratutto nel caso di siti con molte pagine).

Sitemap

Collegato al concetto di struttura funzionale di un sito, quello di sitemap è altrettanto importante. La sitemap deve essere indicata ai motori di ricercare per migliorare il passaggio del crawler e la velocità/profondità di esso.

Come Google ha specificato più volte, la sitemap non è un obbligo di indicizzazione per il motore di ricerca: come il rel=”canonical” è solo un suggerimento molto importante, ma non è vincolante in alcun modo.

Backlink in entrata

Un’altra tecnica SEO fondamentale, e sempre valida seppur con i limiti derivanti dagli aggiornamenti Penguin/Panda e compagnia, è quella relativa al link building.

Attraverso la produzione, e il mantenimento, di backlink in entrata verso il sito, è possibile incrementare drasticamente il posizionamento delle pagine.

Tecniche SEO / SEM avanzate

La maggiorparte degli analisti SEO, tiene segrete le proprie tecniche SEO avanzate più influenti: questo permette di garantire ai propri clienti risultati migliori, più rapidi e più duraturi.

Ci sono, però, delle tecniche avanzate di ottimizzazione SEO sufficientemente famose per essere pubblicate e discusse apertamente:

Velocità di carimento delle pagine: è un aspetto critico e molto spesso trascurato. L’utilizzo di CMS come WordPress ha spinto molti SEO poco pratici a imbastire i siti con decine di plugin inutili che appestantiscono l’intero sito in modo irreversibile. Attraverso il minify dei CSS e dei Javascript, la compressione delle immagini, gzip, keep alive, gestione della cache, e molti altri sistemi, è possibile limitare fortemente i tempi di caricamento dei siti.

Anchor text diversification: è buona norma, sopratutto dopo l’avvento di Google Penguin, diversificare gli anchor text in entrata verso il sito per dare l’idea di un profilo di backlink più naturale. Un sito che ha 100 backlink tutti con anchor “scarpe da uomo da cerimonia” è decisamente sospetto per noi umani, figuriamoci per un algoritmo matematico.

Semantica e rich snippet: Google, e gli altri motori, hanno implementato i microdati (rfda e microformati) per permettere ai SEO di fornire maggiori informazioni semantiche riguardo una persona, un luogo, un evento, una ricetta, ecc, che poi possono essere elaborate dal motore di ricerca per produrre rich snippet o altre forme grafiche/visive in grado di incrementare la visibilità, il CTR e il ranking.

Social media presence: le metriche sociali, secondo alcuni, sono fattori di posizionamento nei motori di ricerca. Sfruttare i social media come vera e propria strategia di posizionamento, secondo me, è un atto prematuro. Google, e gli altri motori, stanno implementando sempre più porzioni di algoritmo sensibili ai social media, anche se ora, dati e test alla mano, non sono un vero e proprio fattore di ranking SEO diretto.

Strategie di Search Engine Optimization del futuro

Predire quali saranno le tecniche di Search Engine Optimization e Marketing del futuro è un’impresa ardua. Ci sono molte teorie, anche divergenti, riguardo l’orientamento dei motori di ricerca nel futuro.

Alcune strategie, però, che molto probabilmente dovranno entrare a far parte del nostro bagaglio SEO, sono:

Attenzione ai social media: ho inserito questa voce nelle strategie avanzate anche se siamo ai primi stadi. Nel futuro, molto probabilmente, il ruolo dei social network e delle community 2.0 avrà una risonanza sempre più marcata anche in ambito SEO.

Originalità del contenuto: a tutti è capitato di dover necessariamente duplicare un testo e modificare un pò di keyword. Nel caso, ad esempio, dello stesso contenuto valido per più città, molto spesso siamo stati costrretti a fare piccoli cambiamenti (solo al nome della città e a riferimenti simili). Google ha quasi sempre chiuso un occhio nei confronti di questo contenuto di bassa qualità, ma molti credono che, con l’inasprimento di Panda, la tolleranza verso il contenuto duplicato (soft) potrebbe ridursi drasticamente.

Author Rank: ancora non c’è nulla di ufficiale ma, molto probabilmente, Google potrebbe introdurre un meccanismo algoritmico che premia organicamente le pagine che sono state scritte da un autore stimato. Con l’avvento dell’authorship (in questo guest post spiego il lato oscuro dell’athorship 😀 ) Google ha permesso agli autori di tutto il mondo di “mettere la firma” sui propri contenuti: questo permetterà a Google di indentificare in modo rapido i contenuti scritti dalla stessa persona e, chissà, potrebbe esserci una penalizzazione nei riguardi dei contenuti scritti dalla stessa persona che è stata flaggata come spammer, hacker, ecc..

Semantica: i motori di ricerca stanno spingendo molto sulla comprensione semantica dei testi e delle interazioni, per questo potrebbe diminuire sempre di più il valore del singolo link in quanto tale, e potrebbe aumentare l’importanza data al contesto dei contenuti.

Mobile e nuove piattaforme: la SEO focalizzata sul desktop ha vita breve, i motori di ricerca sono sempre più sensibili alle nuove tecnologie e, molto probabilmente, adatteranno i propri risultati in quest’ottica. Tablet e smartphone sono gli esempi più comuni di nuova piattaforma con accesso al web ma, in un prossimo futuro, avremo i Google Glass, touch screen deformabili, abbandono della tastiera a favore di input celebrali e molto altro.

Non esiste la strategia SEO miracolosa

Benché ci sia ancora qualche (pazzo) collega che “vende” posizionamenti ultra rapidi per keyword ultra competitive, questo panorama non è più presentabile (nella maggiorparte dei casi, i SEO più bravi devono fare il triplo lavoro per pulire lo schifo procurato da questi fantomatici guru, dovendo sobbarcarsi ore di lavoro per usare il Disavow Tool, contattare webmasters, fare richieste di riconsiderazione e così via.)

Non esiste un’unica tecnica SEO miracolosa che permette di raggiungere risultati pazzeschi in poco tempo. Le strategie SEO sono formate da numerose attività complesse che, se armonicamente concepite, producono un risultato positivo costante nel tempo, fino al raggiungimento degli obiettivi più difficili.

La SEO, oltretutto, muta al mutare dei motori di ricerca: Google ci dice che effettua oltre 400 modifiche all’algoritmo ogni anno, più di una al giorno. Da questo deriva che le strategie SEO di 2 anni fa sono ormai obsolete.

I SEO migliori sono quelli che adattano le proprie strategie in modo più rapido e efficace rispetto ai competitor: questo garantisce i migliori risultati nel tempo.