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Questo articolo apparteneva al vecchio blog (blog.danilopetrozzi.it), per cui le informazioni potrebbero non essere più aggiornate ed attendibili.

Guida definitiva per manipolare la geolocalizzazione dei risultati di Google

Ci sono molti SEO che fanno ricerche con un browser apposito e credono che il grosso è fatto, dato che sono sloggati da Google. Qualche SEO con un pò più di esperienza potrebbe dire che per ottenere i risultati “veri” di Google, è sufficiente aggiungere il parametro “pws=0 agli URL delle ricerche.

Questi SEO sbagliano, perché si sono completamente dimenticati della geolocalizzazione!

In questa guida troverai un veloce ripasso su come depersonalizzare al 100% le ricerche di Google e su come manipolare la geolocalizzazione delle SERP a tuo piacimento (per cercare in diversi comuni, province, regioni, oppure per spegnere completamente la localizzazione)

Prepariamo un browser da battaglia

Se ti occupi di SEO in modo professionale, molto probabilmente hai bisogno di un browser dedicato alle ricerche in Google. Utilizzare il proprio browser quotidiano per cercare nei motori di ricerca è sconsigliato, dato che il login, la cronologia, i cookie, la posizione, e così via, incidono sui risultati di ricerca.

Io, ad esempio, utilizzo Firefox per uso quotidiano e lavorativo, ma per eseguire le ricerche mantengo pulita una versione di Chrome, di cui mi posso fidare al 100%.

Se, invece, nella tua quotidianità vuoi usare tutti i browser che hai a disposizione, poi non lamentarti se ti tocca perdere i cookie, cronologia e sessioni.. 😀

Primo step: cancellare le tracce personali

Tranquillo, non ti sto dicendo che devi usare Privazer o cose simili!

Google, e gli altri motori, utilizzano la tua cronologia (sia in termini di keyword ricercate sia in relazione ai siti effettivamente aperti) per manipolare i risultati di ricerca. A questo si aggiunge il fatto che, se sei loggato in Google, vedrai SERP sconvolte dato che vengono integrati dei risultati legati alle persone che segui su Google+.

Il primo passo per poter effettuare ricerche in quantità, senza preoccuparsi della “storia”, è quello di scegliere fra due alternative:

  • usare un browser in modalità standard, ma ricordandosi di pulirlo spesso (ad esempio su Chrome normale, premendo CTRL+SHIFT+CANC e selezionando tutto)
  • usare un browser in modalità incognito (nella modalità Chrome Incognito non vengono registrati dati personali di alcun tipo)

Più per praticità che per motivi tecnici, io uso la prima.

Secondo step: homepage o bookmark?

Adesso c’è un’altra scelta da fare:

  • Vuoi che la homepage del tuo browser sia di default un Google de-personalizzato e senza risultati locali?
  • Vuoi che quella pagina sia raggiungibile dai preferiti o da altri bookmark?

In base alle esigenze lavorative, io nella maggior parte dei casi uso il primo metodo. La home del browser che “dedico” alle ricerche è già settata per fornirmi i risultati puliti e depersonalizzati.

Se hai bisogno di cercare in numerose città italiane o in lingue differenti, forse è meglio prepararsi un bel set di bookmark nei preferiti 😉

Terzo step: eliminare la cronologia interna di Google

Hai pulito la cronologia del tuo browser? Bene, ma non è l’unica cronologia esistente.

Google mantiene una cronologia interna con tutte le ricerche che hai effettuato e pubblicizza BEN POCO le modalità per cancellarla. E’ molto facile, da loggato, devi collegarti a questa pagina e poi, sulla rotellina in alto a destra, troverai “Rimuovi elementi”. Seleziona “Tutto” e procedi!

Quarto step: costruiamo l’URL de-personalizzato per le ricerche

Ora viene la parte più complessa: stabilire quale sia la “home” di Google che faccia al caso tuo. Partiamo con l’esempio classico conosciuto al 99% dei SEO:

https://www.google.it/webhp?hl=it&pws=0

Le cui search diventano ad esempio: https://www.google.it/search?q=pizzeria&hl=it&pws=0

Questa pagina permette di ricercare all’interno di Google.it (lingua effettivamente impostata su italiano), senza che compaiano i risultati personalizzati, grazie al parametro pws=0.

Molti SEO si fermano qui, pensando che il lavoro sia concluso. Poi però telefona il cliente, che ha una pizzeria nella tua città ma vive fuori, dicendoti: ma come… mi avevi detto che cercando “pizzeria” eravamo in prima pagina! Se io cerco “pizzeria” vedo pizzerie della città dove vivo, ma non la mia! Ti denunzio!

Tu ovviamente ti appresti a spiegare al cliente che le ricerche possono essere geolocalizzate, bla bla bla. Ma se vuoi veramente manipolare questo parametro? Come si fa?

Manipolare la geolocalizzazione

Un post del 2013 su Moz è attuale tutt’ora, ve lo consiglio. Ma veniamo al dunque: come si fa a manipolare la geolocalizzazione delle richerche?

Se io vivo a Terni, ma ho posizionato il sito di una attività commerciale di Milano, come faccio per valutare i posizionamenti?

Se io NON voglio che la geolocalizzazione incida in nessun modo sui risultati?

Se volessi avere un URL diretto per cercare a Terni, Milano, Roma.. sia per me che da dare al cliente?

Se volessi cercare nella provincia di Brescia piuttosto che nel comune di Brescia?

Il parametro che può aiutarci in questi casi è uule. Grazie a questo elemento, è possibile obbligare Google a restringere o ampliare il “campo di ricerca”, simulando una geolocalizzazione differente oppure annullandola completamente.

Capire cosa inserire nel parametro uule non è facilissimo, proverò a renderlo più facile possibile:

L’uule è una stringa composta da 3 sezioni concatenate:

Parte fissa
+ Singolo carattere scelto in base alla lunghezza del luogo da simulare
+ Nome del luogo da simulare codificato in base64

Analizziamo ogni elemento singolarmente:

1) Parte fissa

La parte fissa è molto semplice. È questa stringa: w+CAIQICI

 

2) Carattere variabile in base alla lunghezza del luogo

Questo carattere va scelto in base alla lunghezza del nome (definito “nome canonico”) del luogo che vuoi simulare. La lista più precisa di questi luoghi la puoi trovare qui. (salvatevi questa pagina!)

La tabella di conversione per scegliere il carattere, è questa:

tabella-conversione-uule

(credits: Moz – Kevin Richard)

Mettiamo che io volessi effettuare una ricerca come fossi un bresciano che vuole cercare nel suo comune. Grazie al tool di Adwords che vi ho linkato prima, saprei che il nome canonico del comune di Brescia è Brescia,Brescia,Lombardy,Italy (il doppio Brescia è perché cerchiano nel comune, non nella provincia)

Il prossimo passo consiste nel misurare la lunghezza del nome canonico. In questo esempio, la stringa è composta da 30 caratteri (virgole comprese) per cui analizzando la tabella in alto otteniamo il carattere specifico, ossia “e

Altro esempio: se volessi cercare nel comune di Cagliari (nome canonico= “Cagliari,Cagliari,Sardinia,Italy” ) avrei 32 caratteri e quindi la lettera sarebbe “g“.

Tutto chiaro?

 

3) Nome canonico codificato in base64

Il titolo parla da sé. Dobbiamo prendere il nome canonico e codificarlo in base64. Per semplificare le cose potete usare questo ottimo codificare/decodificare online. Inserite il nome canonico e fate “encode”.

Brescia,Brescia,Lombardy,Italy diventa QnJlc2NpYSxCcmVzY2lhLExvbWJhcmR5LEl0YWx5

Cagliari,Cagliari,Sardinia,Italy diventa Q2FnbGlhcmksQ2FnbGlhcmksU2FyZGluaWEsSXRhbHk=

Ora che hai tutti i componenti dell’uule, puoi assemblarlo.

 

Parametro uule completo

L’esempio di Brescia diventa: &uule=w+CAIQICIeQnJlc2NpYSxCcmVzY2lhLExvbWJhcmR5LEl0YWx5

L’esempio Cagliari diventa: &uule=w+CAIQICIgQ2FnbGlhcmksQ2FnbGlhcmksU2FyZGluaWEsSXRhbHk=

Ci basterà aggiungere questo parametro a una normale ricerca, per geolocalizzarla nel posto che vogliamo. Ad esempio:

 

SERP di esempio

Aggiungendo i due parametri uule che abbiamo costruito in alto, e cercando la keyword “pizzeria”, vediamo se effettivamente la geolocalizzazione funziona. Gli URL sono questi:

https://www.google.it/search?q=pizzeria&hl=it&pws=0&uule=w+CAIQICIeQnJlc2NpYSxCcmVzY2lhLExvbWJhcmR5LEl0YWx5

https://www.google.it/search?q=pizzeria&hl=it&pws=0&uule=w+CAIQICIgQ2FnbGlhcmksQ2FnbGlhcmksU2FyZGluaWEsSXRhbHk=

Queste due SERP, come previsto, mostrano risultati locali completamente differenti (anche se io mi trovo a Terni):

confronto serp geolocalizzate

Ora siete in grado di simulare ricerche locali in qualsiasi città del mondo. Ma se volessimo spegnere completamente la geolocalizzazione?

Questo è utile nel caso in cui si voglia monitorare l’andamento di alcune keyword senza che ci sia l’intralcio dei risultati locali. Se nella visuale non-geolocalizzata un sito guadagna posizioni, è logico aspettarsi che anche nelle rispettive visuali locali, quel sito (o sue sottopagine scelte da Google in quanto più inerenti geograficamente) migliori i suoi posizionamenti.

Disabilitare completamente la geolocalizzazone non è possibile. L’unica cosa che possiamo fare è impostare la localizzazione su “Italia” (o qualsiasi altra nazione di vostro interesse) in modo che non ci siano alcune interferenze locali.

Google depersonalizzato e delocalizzato

Per fare ciò, facciamo tutto il processo di creazione dell’uule spiegato in alto, usando il nome canonico “Italy”. Vi risparmio la fatica. L’uule in questo caso è w+CAIQICIFSXRhbHk= per cui è sufficiente aggiungerlo alla ricerche per “delocalizzarle”. Nel solito esempio della pizzeria, diventa:

https://www.google.it/search?q=pizzeria&hl=it&pws=0&uule=w+CAIQICIFSXRhbHk=

La cui SERP, infatti, è pulita da ogni risultato locale indesiderato:

serp pizzeria senza geolocalizzazione

La geolocalizzazione è parzialmente manipolabile anche nella barra in alto di Google, tra le varie impostazioni. Ma non permette una profondità e una precisione simile all’uule manuale.

Conoscendo il funzionamento dell’uule, infatti, è possibile preimpostare la homepage del browser o alcune pagine nei preferiti in modo da avere a portata di click “il Google delocalizzato”, “il Google localizzato nella provincia di Milano”, “il Google.fr che cerca effettivamente in francia e che è localizzato solo a Marsiglia”, e così via.

Spero che questo approfondimento sia servito a qualcuno 🙂

Danilo petrozzi

Ciao! Io sono Danilo Petrozzi, il fondatore di Eternal Curiosity. Oltre a essere un senior SEO Specialist e un Web Developer, è dall'età di 9 anni che mi appassiono a qualsiasi cosa ruoti intorno al web e all'informatica in generale.

Commenti (2)

  • Avatar

    Demetrio

    |

    Ottimo articolo, complimenti Danilo, molto interessante e spiegato benissimo

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  • Avatar

    sergio

    |

    Ciao, non trovo i nomi canonici, non capisco come usare il link di adwords che hai dato.
    Articolo meraviglioso.
    Riesci a darmi 1 indicazione in più? Mi interessa per l’italia e basta li pare ci sia mezzo mondo!
    grazie mille per un feedback.

    S.

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