Questo articolo apparteneva al vecchio blog (blog.danilopetrozzi.it), per cui le informazioni potrebbero non essere più aggiornate ed attendibili.

È stato lanciato il nuovo Google Penguin 3.0

Vi avevo già preparato a questo evento: è finalmente uscito il nuovo Google Penguin 3.0.

Prima di fare questa flash news sul blog, ho deciso di aspettare l’ufficializzazione da parte di Search Engin Land, che è arrivata in fretta.

379 giorni di agonia

Sono passati esattamente 379 giorni dall’ultima versione di Google Penguin, la 2.1. A quel tempo, l’annuncio venne fatto proprio da Matt Cutts su Twitter. Questa volta è diverso: la versione 3.0 è passata sotto traccia, tant’è che manca ancora l’ufficializzazione da parte di Google (anche se alcune fonti interne hanno largamente confermato il lancio).

Secondo i dettagli più recenti, il roll effettivo c’è stato durante venerdì scorso, tant’è che proprio in quella data sono fioccate numerose discussioni su vari forum e blog da parte di webmaster che avevano subito cali drastici di traffico e visibilità in organico.

Un aggiornamento anomalo

Cyrus Shepard  ha postato un’immagine eloquente riguardo gli effetti di Penuin 3.0:

effetti di google penguin 3.0

Come potete vedere, alcuni strumenti di tracking mostrano effettivamente dei balzi molto incisivi, mentre altri sembra che non abbiamo individuato alcuna fluttuazione nelle SERP.

La fluttuazione dei dati è talmente anomala, che alcuni professionisti ben conosciuti come Dr. Pete Mayers di Moz hanno manifestato la propria perplessità:

Non conosciamo ancora la portata

Generalmente Google parla dei propri aggiornamenti in termini di “percentuale di siti affetti dall’algoritmo”, ma in questo caso il dato non è stato ancora reso pubblico.

Un’altra cosa da valutare è il fatto che non sappiamo se Penguin 3.0 è stato lanciato solo nel mercato inglese oppure a livello worldwide. Se qualche italiano è stato penalizzato o ha risolto penalizzazioni negli ultimi 3 giorni, fatelo sapere alla comunità!

Facciamo un riepilogo: cos’è e cosa non è Penguin

Dato che è passato 1 anno + 14 giorni, è possibile che molti di noi SEO non si ricordino esattamente cos’è Penguin e come funziona. Per questo motivo, faccio un piccolo riepilogo per ripassare i punti essenziali.

Bisogna aspettare il refresh

Google Penguin è un algoritmo on-demand, ossia che viene lanciato periodicamente da Google e che manifesta i suoi effetti nei giorni del lancio. Durante un roll, alcuni siti possono essere colpiti e altri, invece, possono recuperare le posizioni perse.

Se si è colpiti da Penguin, l’unico modo per risolvere la penalizzazione, a patto di aver fatto pulizie, è quello di aspettare il successivo refresh dell’algoritmo.

Penguin, a differenza di Panda, per esempio, è un algoritmo che mira a colpire i profili off-page di bassa qualità. Penguin cerca di ridurre la quantità di spam presente nelle SERP, colpendo i siti che abusano in modo più intensivo di backlink di bassa qualità, schemi di link, scambi link, link a pagamento, e così via.

Il Disavow Tool

Dato che Penguin non è (quasi) minimamente interessato all’on-page delle pagine, l’unico modo per risolvere questo tipo di penalizzazione è tramite l’uso del Disavow Tool, lo strumento di Google che permette di bloccare determinati backlink in modo che non vengano considerati (verranno considerati al pari di un nofollow).

Una volta caricato un Disavow, questo è immediatamente visibile agli occhi di Google, ma le informazioni verranno processate solo nel momento in cui Googlebot “passa” nuovamente sui link incriminati (e quindi, vedendo il blocco sul disavow, non li terrà più in considerazione). Se il disavow viene caricato, ma Googlebot non ha ancora visitato i link da pulire, è come se non fosse successo nulla.

Non c’è l’azione manuale

A differenza di un avviso per link innaturali, Google Penguin non porta con sé alcuna azione manuale. Penguin genera penalizzazioni algoritmiche e non manuali, che si verificano solo e unicamente quando un umano verifica il tuo sito e ne certifica la bassa qualità. (quando si è colpiti da azione manuale per link innaturali, nella maggior parte dei casi è perché qualcuno ha compilato uno spam report)

La ripresa non è istantanea

Dato che non c’è una azione manuale e dato che Penguin può colpire solo alcune aree del sito, lasciando intatte le altre, la ripresa di posizioni può essere graduale. Per vedere al 100% gli effetti di Penguin, potrebbe essere necessario attendere il consueto aggiornameno delle SERP che porta con sé tutti i cambiamenti del caso.

Viceversa, per lo stesso motivo, la penalizzazione causata da Penguin potrebbe manifestarsi in più giorni, e non in una nottata come succede per esempio quando Google colpisce in modo mirato un network di link (es. Teliad)

Non essendoci una azione manuale, quindi, nel caso di Penguin non c’è bisogno di compilare alcuna richiesta di riconsiderazione, dato che non c’è mai stato un essere umano che ci ha valutati.

 

Siete stati colpiti? Avete recuperato delle vecchie penalizzazioni?

 

Danilo petrozzi

Ciao! Io sono Danilo Petrozzi, il fondatore di Eternal Curiosity. Oltre a essere un senior SEO Specialist e un Web Developer, è dall'età di 9 anni che mi appassiono a qualsiasi cosa ruoti intorno al web e all'informatica in generale.

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