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Cloudways: il migliore cloud hosting per WordPress e non solo

Dopo tanto silenzio, finalmente ho deciso di riattivare il blog! Dopo una breve esperienza col canale YouTube (grazie a tutti!), mi è tornata la voglia di scrivere =)

Oggi cercherò di fare chiarezza nelle vostre menti, sopratutto se non avete mai sentito parlare di:

  • Server dedicati
  • Hosting cloud
  • Hosting cloud managed
  • Paas (platform as a service)
  • Iaas (infrastructure as a service)

Proverò a rispondere a domande del tipo:

  • ho uno o più siti WordPress, qual’è l’hosting più performante e economico?
  • ho una piattaforma che deve poter scalare senza problemi, è meglio un server dedicato o un cloud? 
  • ho sentito parlare di Iaas e Paas, ma che diavolo sono?
  • con 10 euro al mese posso comprare qualcosa di iper performante? 

Hai un sistemista a tuo servizio?

Se hai un sistemista come lavoratore dipendente.. ottimo! Se nel tuo staff c’è un sistemista competente che lavora 8 ore al giorno al tuo fianco, sei già in ottime mani. Se è bravo, lui è sicuramente in grado di gestire tutti i tuoi server ed è sua responsabilità “capire” e metabolizzare robe come Iaas, Paas, Saas e compagnia bella. Tu puoi tranquillamente fregartene, dato che lui si occupa di tutte queste cose.

Ma se non hai un sistemista che lavora h24 per te?

Sei fregato? No!

Se non hai un sistemista che ti segue 24 ore su 24 e che gestisce in toto tutti i tuoi progetti, allora è il momento di far da sé 🙂

Le soluzioni disponibili sono infinite, e spesso districarsi tra server dedicati, cloud, cloud managed, iaas, paas, saas, ecc, è una vera impresa. Di recente mi è capitato di dover studiare l’intero settore, per cui ho deciso di fare un post a riguardo.

Se non vuoi aspettare, e hai fretta, allora vai direttamente al quello che ritengo essere il miglior provider di hosting cloud di sempre

Server dedicato o cloud?

Questa, nel 90% dei casi, è la prima domanda che devi porti: è meglio un server dedicato o un hosting cloud?

Cerchiamo di fare chiarezza, una volta per tutte. Quando compri un server dedicato (è meglio dire “affitti un server dedicato”), paghi un fisso mensile per utilizzare una macchina fisica, concreta,k reale, che ha determinate caratteristiche. In pratica, paghi X euro al mese e puoi utilizzare un server fisico remoto come meglio credi.

Il vantaggio dei server dedicati è che spesso sono convenienti, se rapportati alle prestazioni massime erogate. Il problema, però, è semplice: per configurare, gestire e ottimizzare un server dedicato serve un sistemista serio. Se hai un sistemista che può seguirti tutto il giorno e può preoccuparsi della gestione dei tuoi server dedicati, allora non ci sono grossi problemi, dato che lui dovrà occuparsi della manutenzione dell’intera struttura al posto tuo.

Nel caso dei cloud, invece, paghi solo ciò che consumi. Non stai “noleggiando” un server fisico con caratteristiche predeterminate, ma stai usufruendo di un determinato numero di risorse che ti vengono assegnate. Il vantaggio del cloud è che è incredibilmente scalabile: se oggi hai bisogno di una potenza pari a 1, puoi pagare un hosting cloud che ti fornisca 1 a un prezzo molto più basso rispetto a un normale server dedicato.

Se domani hai bisogno di una potenza pari a 4, nel caso del server dedicato devi acquistare una nuova macchina e provvedere alla migrazione dell’intero sistema. Nel caso del cloud, ti basta cliccare un bottone e in pochi secondi il tuo hosting passa da una “potenza”  di 1 a 4 (generalmente, si fa riferimento a CPU, RAM o DISCO). Se il cloud che hai scelto ha potenza 4, pagherai per quelle performance effettive. Nel caso dei server dedicati, invece, paghi sempre come se stessi usando al 100% l’intera macchina! Se usi un server dedicato all’1% o al 100% non fa differenza: paghi sempre lo stesso prezzo (mediamente elevato).

Se invece stai usando un cloud scalabile, puoi modulare le risorse del server in base alle tue esigenze:

  • se oggi hai bisogno di una potenza bassa, paghi un cloud intermedio che eroga le performance di cui hai bisogno
  • se domani hai bisogno di tanta potenza, con un click scali il tuo cloud a un livello superiore e solo da quel momento inizi a pagare per le performance incrementate

Tutto questo è impossibile con i normali server dedicati (ecco perché cloud è diventato ormai sinonimo di flessibilità e efficienza)

Ma i cloud? Sono tutti i uguali? Cosa sono i Paas e gli Iaas?

Cloud è un termine che include centinaia di elementi differenti. Nel nostro caso, ciò che ci interessa di più sono:

  • Paas (Platforms as a service)
  • Iaas (Infrastructure as a service)

In entrambi i casi, come suggeriscono i termini, ci viene fornito un servizio. Il Paas fornisce una piattaforma mentre uno Iaas fornisce una infrastruttura, ma qual’è la differenza?

I Paas

Nel caso di hosting cloud Paas, il fornitore ci propone un hosting chiavi in mano. In parole povere, non ti serve un sistemista perché ci pensa il Paas a fare tutto: dopo aver scelto le prestazioni/features del tuo “ambiente”, è il fornitore del servizio che si occupa di configurare, mantenere e ottimizzare la parte sistemistica dell’hosting. Non sta a te dover configurare Ubuntu, Apache, Mysql, PHP, ecc. Trovi tutto già pronto e non devi minimamente preoccuparti di eventuali aggiornamenti oppure di badare troppo alla sicurezza del tuo sistema.

Spesso, attivare / configurare un nuovo servizio (es. PostgreSQL al posto di MySQL) è una questione di un paio di click e di qualche secondo di attesa.

Alcuni Paas molto conosciuti sono: Heroku, Pagodabox, Google App Engine, Fortrabbit, Platform.sh

Gli Iaas

Se il Paas è una soluzione chiavi in mano, lo Iaas è una soluzione intermedia. Gli Iaas sono molto più vicini al concetto di server dedicato: in pratica, dopo aver scelto le caratteristiche e le features del tuo cloud, questo ti viene fornito così com’è, senza nulla, o quasi, di preinstallato. Sarà compito tuo, o del tuo sistemista, provvedere a installare i componenti di base, configurarli e mantenerli nel tempo.

Il termine stesso permette di ricordarsi cosa sono: “infrastructure” sta per infrastruttura. Gli Iaas, infatti, ti danno solo l’infrastruttura, poi sta a te decidere cosa farne.

Alcuni Iaas conosciuti sono: Amazon EC2, Microsoft Azure, DigitalOcean, Linode

CloudWays: un ibrido ben riuscito tra Iaas e Paas

Ora che conosci le differenze tra Iaas e Paas, ti sarà venuto un dubbio: ma se io volessi usare un server cloud vero e proprio (Iaas) ma lo volessi gestire in modo automatico e scalabile come stessi usando un Paas? Chiedo troppo? No!

I Paas sembrano la soluzione migliore, perché offrono tutto quello di cui si ha bisogno, ma ci sono due svantaggi da considerare:

  • numero di siti: nel 99% dei casi, per ogni sito (“app”) è necessario configurare una nuova istanza (su Heroku, per esempio, si chiamano “Dyno”). Questo significa che NON puoi configurare 2 o più siti sulla stessa istanza, ma dovrai crearne (=acquistarne) una per ogni sito che vuoi attivare
  • prezzo: dato che non puoi avere N siti sulla stessa istanza, i Paas tendono a costare tantissimo

La soluzione? Cloudways!

Cloudways è un ibrido: gestisce in automatico Iaas esterni

Cloudways è l’ibrido che mancava. Tramite Cloudways puoi acquistare un cloud Iaas presso diversi fornitori (attualmente DigitalOcean, Vaultr, Amazon AWS o Google Cloud Platform) e poi sarà Cloudways stesso a occuparsi della gestione del server (avvio, installazione/gestione componenti principali, configurazione nuovi siti, backup, ripristino e così via).

Metti che tu sia interessato a un cloud hosting DigitalOcean: potresti acquistarlo sul sito ufficiale del fornitore, ma poi avresti un server da configurare e gestire. Invece, puoi passare per CloudWays, tramite il quale puoi acquistare lo stesso server DigitalOcean, e poi non dovrai più preoccuparti di nulla.

Ma i prezzi?

Il costo del server terzo scelto tramite CloudWays è INCLUSO NEL PREZZO. Ti starai domandando: se mi viene offerto questo servizio, CloudWays praticherà dei prezzi altissimi? Dai un’occhiata da solo:

Prezzi hosting cloudways

Acquistando un server DigitalOcean, gestito tramite CloudWays, puoi partire dal piano più basso a soli 5 dollari al mese.

Avrai un server cloud da mezzo gigabyte di RAM in cui potrai installare un numero INFINITO di siti. Il tuo unico limite saranno le performance: quando inizi a arrivare al limite di performance del tuo micro server, non dovrai far altro che cliccare nell’apposita schermata e in pochi secondi lo potrai scalare a un livello più alto.

Configurazione CMS con un click

Una volta che il tuo server Cloudways è pronto, a prescindere dal fornitore effettivo, potrai installare e configurare un nuovo sito anche attraverso le installazioni 1-click. Basterà un click per installare e autoconfigurare vari CMS popolari:

  • WordPress
  • Joomla
  • WP + Woocommerce
  • Prestashop
  • Magento
  • Drupal
  • Laravel
  • e molto altro!

Componenti server già installati e pronti all’uso

Con un semplice click, direttamente dal pannello di controllo, potrai attivare e iniziare a utilizzare diversi DBMS (es. MySQL, MariaDB, PostgreSQL).

PHP? Nessun problema, puoi scegliere la versione che preferisci, fino alla recentissima 7.0!

Tutto qua? Macché. Troverai i seguenti pacchetti preinstallati e preconfigurati:

  • Apache
  • Nginx (come proxy/cache)
  • Phpmyadmin
  • Varnish (cache)
  • Memcached
  • Redis
  • Elasticsearch
  • New Relic
  • e molto altro!

Hai sempre voluto usare Varnish per le performance ma non hai mai avuto il coraggio di entrare in SSH per fare tutto da solo?

Vuoi usare Memcached o Redis nel tuo sito senza doverti preoccupare del lato sistemistico?

Vuoi sfruttare il monitoraggio e gli analytics APM/Server di New Relic in modo automatico?

Non posso fare altro che consigliarti Cloudways: bastano 5 dollari al mese per attivare il primo server (se userai DigitalOcean). Cinque/dieci dollari al mese per testare un server cloud completo, autogestito, e con tutte quelle caratteristiche incluse?

Prova Cloudways, e poi fammi sapere 😉

Trackback dal tuo sito.

Danilo petrozzi

Ciao! Io sono Danilo Petrozzi, il fondatore di Eternal Curiosity. Oltre a essere un senior SEO Specialist e un Web Developer, è dall'età di 9 anni che mi appassiono a qualsiasi cosa ruoti intorno al web e all'informatica in generale.

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